2007-10-30
Radiohead – In Rainbows
Music

Come tutte le band che si rispettino, l’uscita del nuovo cd dei Radiohead è stata preceduta da notiziefalse, bufale, messaggi criptati, finti count down e siti ufficiali colmi di fans in attesa della sospirata data. E’ solo il chitarrista Jonny Greenwood, che pubblicando un post nel sito in rainbows.com, svela la data di uscita e l’originale metodo di distribuzione dell’album. Non riuscendo a trovare un accordo soddisfacente con alcuna casa discografica, la band decide di autoprodursi e distribuire il loro ultimo capolavoro tramite un download nel sito ufficiale. La cosa che però sorprende davvero, è che l’album non ha un costo stabilito: è l’utente a decidere il prezzo. Ecco un nuovo metodo di distribuzione capace di far tremare le vecchie e monopolizzanti case discografiche. Solo nel primo giorno di pubblicazione, i downloads sono stati quasi 1 milione e 200 mila, incassando milioni di sterline senza dover dividere con alcun intermediario. Per chi volesse la copia Box, doppio cd, fotografie, video e quant’altro, la data di uscita è fissata il 3 dicembre. Il genio di Thom Yorke come al solito fa centro sia nella distribuzione che nella pubblicità. L’album, (40 min. circa), viene paragonato dal chitarrista Greenwood a Kid A, è un lavoro complesso, difficile, sperimentale e sicuramente destinato ad un pubblico che riesce ad apprezzare i brani riascoltandoli attentamente e piu’ volte. Esemplare, l’apridisco ”15 Step “, (brano già suonato nei live più recenti) che riesce a far capire subito la qualità della musica: brano minimale, batterie ipnotiche, clap clap, chitarra e voce malinconica di Thom Yorke. Il secondo pezzo, invece, “Bodysnatchers“, propone ritmo diverso, chitarre pesanti con un blues molto ritmato. Quando poi si scivola nella struggente “Nude“, a mio modesto parere la “Morning bell” dell’album, sono basso e batteria ad accompagnare l’avvilita voce di Thom. Il ritmo cambia nuovamente con la quarta traccia “Weird Fishes/Arpeggi”, caratterizzato da un “elettronica / Radiohead” allo stato puro. Album sperimentale e completo, suoni minimalisti ed elettronici, in “Rainbows” va certamente acquistato, sia per l’eccezionale qualità della musica sia per l’insolito metodo di distribuzione. La libera circolazione della musica non scoraggia l’acquisto, può solo trasformarsi in un’efficace fonte promozionale.
Gianmarco Anastasi
Music
2009-06-01

Gli “A’ CUMBA” nascono dal desiderio di onorare la memoria e l’opera del grande cantautore e poeta italiano Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999). Nelle sue opere ha cantato prevalentemente storie di emarginati, ribelli, prostitute e persone spesso ai margini della società, dandoci la possibilità di riflettere e di vivere la vita con maggiore...
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Music
2009-05-13

La mania vojageristica che anima la perversione dell’utilizzo smisurato dei social network come myspace a volte conduce all’ascolto della buona musica. Questo è il caso del gruppo casertano Via Vico Sound; nella home del loro sito si presentano così: ”Nati sotto una foglia di cavolo, separati dalla nascita, già si cibavano di vecchie cose inutili trovate ai mercatini dell'usato....
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Music
2009-04-07

È sul finire degli anni ’80 che nel panorama della club culture inglese nasce l’acid jazz. Genere che si distingue dal jazz classico per l’aggiunta del bebop, quindi un sound più acido e colorito. Etimologicamente “acid jazz” rappresenta una non lieve contrapposizione: “acid”, legato a ritmi che richiamano molto l’house music, mentre “jazz” rievoca tutta quella cultura...
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Music
2009-03-17

C’è chi sostiene che tutto abbia un ciclo all’interno del quale ogni cosa si consuma e si avvia all’esaurimento delle proprie risorse; c’è chi pensa che questo ciclo non porti all’esaurimento delle risorse ma ad un continuo e perpetuo riciclaggio.
Pur se oggi si è ossessionati di entrare nel vortice dell’innovazione, c’è chi ancora si aggrappa alle vecchie maniere: in modo...
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Music
2009-02-02

Quasi impossibile commentare la nascita dei gruppi britannici di oggi, senza menzionare coloro che hanno costituito l’ispirazione. Per la felicità di Raffaele Rievoli, in arte Raf, sembra proprio che qualcosa sia rimasto dei mitici anni 80. In questi anni escono gruppi come Clash, The Cure, Joy Division, The Smiths, nati dalla scena punk-new rave inglese contraddistinta dall’ arroganza dei...
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