
Pochi libri si presentano come un gorgo, spudorato, immediato, sconcio per quanto sincero, tragicamente comico per quanto sfacciatamente vero. Una lunga confessione, un unico solo affannato sfogo quello di Alex Portnoy nel ‘Lamento di Portnoy’ di Philip Roth, edito da Einaudi. E’ la storia di un ragazzo ebreo a New York, angosciato dalla famiglia, dall’educazione e dalla società, allevato da ‘produttori e confezionatori di colpevolezze’, educato ad una predestinazione‘…di triste figlio lacrimoso di genitori ebrei’, ma soprattutto, ossessionato dal sesso. Sesso che vive in uno strano equilibrio tra entusiasmanti slanci da satiro/erotomane e gli ingombranti strascichi della repressione con la quale è stato allattato, ‘marchiato, da capo a piedi (...) come una carta stradale (…) d’inibizione e paura’. Il confronto tra il personaggio ed il contesto, la fuga dall’isteria singola e collettiva nella quale è cresciuto e dalla famiglia caratterizzano l’opera; l’aria di perenne tragedia incombente, la consapevolezza‘che l’avvenimento più banale potesse esplodere senza preavviso in una TERRIBILE CRISI’, sono per il protagonista il modus vivendi. Da questa fenomenale caricatura d’ambiente prende forma una spietata e comica analisi di personaggi inverosimili ma reali, costipati da schiaccianti sensi di colpa riguardo al passato e tragiche predestinazioni rivolte al futuro; si tratteggiapertanto un luogo delle impossibilità programmate,in cui ogni scelta ha inimmaginabili ricadute edogni problema nasce per non avere soluzione. Comincia così la fuga ideale, fisica e mentale di un uomo che, consapevole dell’assurdità di alcune esasperazioni, tenta la sua rinascita attraverso una catarsi di ironia corrosiva e sardonica, sparando azero su se stesso e tutto ciò che tocca, che pensa, anche su ciò che non accade, inciampando in contraddittorie e disarmanti domande: ‘Per la gente come me la masturbazione mentale è una forma di verità?’ o ‘Faccio danno a qualcuno con la mia lussuria?’. Alex intraprende così una strada di riscatto e Conoscenza in cui il sesso, travolgente e sfrenato, diventa una forma ulteriore e sublime di apprendimento ed evasione, per cui l’istinto predatorio dell’uomo dinanzi a una donna, inesorabilmente si complica di cerebralità, diventando ancora più rapace ed il possesso fisico rappresenta ormai la conquista morale di uno status, la fuga da un contesto indesiderato per entrare nel corpo e nel campo semantico di qualcun altro. Avrà epilogo per Alex questa corsa affannata, il confronto mai richiesto, ormai ereditato, tra ebreo e non ebreo (goy)? La soffocante girandola di divieti, infrazioni e sensi di colpa? Forse si, ma in un luogo dove tutto è inaspettatamente così ebreo, orgogliosamente ebreo, da riscattare la sua vita, spesa come in una ‘barzelletta da ghetto’,nella consapevole auto-ironia ed esistenza di un popolo intero.

“Mi prometti che comunque vadano le cose tra noi, non smetterai mai di sognare?”. È questa l’ultima richiesta che il barbone Savio, l’affascinate ex professore di filosofia finito per strada dopo aver perso moglie e figlio, fa alla sua nuova amica Lavinia, protagonista di questo romanzo, prima di salutarla e lasciarla per l’ultima volta. Sono le parole che credo riescano a sintetizzare...
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Antonio Pascale, dopo l’ultimo romanzo "S’è fatta ora" edito da minimum fax, pubblica con Einaudi il saggio Scienza e sentimento in cui, partendo dall’insofferenza nei confronti di quei letterati puri che, spesso privi di conoscenze scientifiche, sui quotidiani parlano dei bei tempi andati e dei bei sapori di una volta, tesse una discussione sulla scienza e sul suo metodo.
Negli ultimi...
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Forse in Italia non è un nome molto noto, ma i suoi romanzi parlano molto bene per lei. Katherine Pancol è nata in Marocco e vive in Francia dall’età di cinque anni. Ha iniziato a scrivere romanzi per caso, e adesso non può più farne a meno. Un po’ come la protagonista di Les Yeux jaunes des crocodiles (libro non ancora tradotto in italiano ma reperibile alla FNAC): una donna,...
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Come il bocciolo che protegge il bruco prima di divenire farfalla anche i sogni stanno fermi dentro di noi ad aspettare di avverarsi; ad aspettare di dispiegare al cielo quelle meravigliose ali, fragili ma maestose, che muovono verso la felicità. È difficile crederlo, ma i sogni si avverano. E il mio sogno si chiama “Chrysalis”. Un sogno che è stato a lungo a covare - silenzioso per il...
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Avvocato di se stesso è il debutto letterario di Antonello Palumbo, edito dalla editrice Il Filo, nella collana “Nuove Voci”. Avvocato milanese di adozione, ma pugliese di nascita, l’autore sembra a proprio agio con una scrittura veloce e immediata, che dipinge i tanti episodi di questo buon libro.Il romanzo rappresenta, in modo molto lucido e verosimile, il mondo in cui l’Autore è...
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