
Michael Rotondi, classe 1977 è artista visivo, ma non solo; nato a Bari, città bagnata dal mare e riscaldata dal sole del Sud, si trasferisce a Taranto per poi, nel settembre 1986, spingersi un po’ più a Nord, alla volta di Livorno.
Il minimo comune denominatore delle città che hanno visto crescere Rotondi e il suo eclettico estro artistico è, senza dubbio, la solarità: propria delle città di mare, questa caratteristica in lui si fa cifra caratteriale, trasfondendosi poi in ognuno dei suoi lavori che, attraverso un’intensa attività di ricerca e analisi, discutono il rapporto tra tradizione popolare, memoria personale e musica contemporanea.
Quello di Rotondi è un percorso artistico piuttosto originale: i suoi ready-made tratti dai fumetti, dalla grafica punk e dalle copertine dei dischi, uniscono i due mondi della musica e delle arti visive, prelevando immagini tratte dai ricordi d’infanzia, ironica e paradossale via interpretativa dell’attualità della condizione umana.
L’incontro, poi rivelatosi estremamente prolifico, tra Michael Rotondi e il gruppo emergente The Walrus, è avvenuto a Livorno.
La band, il cui nome è ritagliato su misura, prendendo a prestito una parte del titolo della famosa song dei Beatles: I’m The Walrus, è presente sulla scena della musica indie – rock formata da Giorgio Mannucci, Francesco Pellegrini, Alessio Carnemolla, Dario Solazzi e Marta Bardi, dopo l’esordio al Summer Festival di Lucca che gli riconosce il primo posto al concorso per band emergenti.
Si prepara poi all’uscita del primo disco, disponibile dallo scorso novembre e registrato presso “La Fabbrica di Plastica” di Reggio Emilia e il “Loz Studio” di Bologna da Lorenzo Ori, già al lavoro, tra gli altri, con Massimo Volume, Meg, Perturbazione e Baustelle.
Rotondi del disco “Never Leave Behind Feeling Always like a Child”, realizza la copertina, probabilmente ispirato dal titolo che, non a caso, ricorda la sua personale poetica, ispirata all’infanzia come anticamera di un presente che attraverso quel particolare filtro si reinterpreta, acquistando spessore.
Poi, forte del rapporto instaurato con i musicisti della band livornese, cura anche la realizzazione dei manifesti dei concerti e delle T-Shirt, gadgets distribuiti....e decisamente andati a ruba.
Per finire e a testimonianza delle sue qualità di artista a tutto tondo, Rotondi partecipa in veste di attore al videoclip del primo singolo tratto dal disco, “Freddie For Kathie”, diretto da Giovanni Caloro e attualmente in rotazione sui canali di All Music.
Michael Rotondi, a testimonianza di ormai riconosciute qualità artistiche, è stato di recente inserito nel Dizionario della Giovane Pittura Italiana di Flash Art ed è uno dei giovani pittori italiani maggiormente presente in rete. Tra le sue esposizione principali meritano di essere ricordate: “Thanx for the add to my suppa suppa exhibition, Svista su piazza” Torino, (2007); “Allarmi 2. Il cambio della guardia”; “Allarmi 4, Caserma De Cristoforis”, Como (2006, 2008); “Premio Italian Factory”, Milano (2008); “Signs”, a cura di Ivan Quaroni, presso “Glenda Cinquegrana: The Studio, Milano” (2008).